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Raffaello e il misterioso pigmento blu

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Dal trailer

Ho scoperto una possibile gaffe nel docu-film Raffaello, il principe delle arti.
All’inizio del film, Raffaello, bambino, per scherzo fa cadere una ciotola piena di pigmento blu nella bottega del padre. Il pigmento, giudicando dal colore e l’intensità sembra di essere blu oltremare, sostanza assai preziosa nell’epoca rinascimentale, tanto che molti pittori non potevano permetterselo. Un gesto simile quindi avrebbe sicuramente causato come minimo un rimprovero o un monito da parte dei genitori.

Indagando poi ho scoperto che potrebbe trattarsi dell’altro colore blu del Rinascimento, l’azzurrite (di cui non sospettavo in quanto descritto più sbiadito e tendente al verde):

“I due pigmenti hanno un aspetto molto simile: per distinguerli si scaldava un frammento del minerale finché non diventava incandescente, raffreddandosi l’azzurrite diventa nera e il lapislazzuli no. La differenza del costo favoriva le frodi e qualche pittore certo venne imbrogliato: ad esempio si pensa che Durer, a volte abbia usato azzurrite credendo che fosse oltremare.” Fonte: http://www.cultorweb.com/medioevo/C1.html read more

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Art movie review – Loving Vincent

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As a Van Gogh fan and painter myself I wanted to see this film since I knew about it. The incredible work done by the painters has produced an outstanding, breath-taking result. The paintings of Van Gogh come alive, the persons he painted begin to move and speak. With the narrator character we can visit the places he visited. It’s really an extraordinary project. For the esthetic appeal and the genial/crazy idea of the paintings-based movie I’d have given 10 stars. I can’t help but remember Kurosawa’s Dream (about Van Gogh) and The Mill and the cross (about Brueghel’s The Way to Calvary), but also What dreams will come (with Robin Williams).

I’m somewhat perplexed about the story-line though. Watching the movie one has the sensation to be in a computer game, the narrator moving from one character to another, trying to come to the truth. It is surely a modern way, maybe it’d be too much to demand more serious solutions for an animation movie, as it is. Also, it resembles a detective story that seems to suggest a murder, but in the end it dissolves.

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