Raffaello e il misterioso pigmento blu

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Ho scoperto una possibile gaffe nel docu-film Raffaello, il principe delle arti.
All’inizio del film, Raffaello, bambino, per scherzo fa cadere una ciotola piena di pigmento blu nella bottega del padre. Il pigmento, giudicando dal colore e l’intensità sembra di essere blu oltremare, sostanza assai preziosa nell’epoca rinascimentale, tanto che molti pittori non potevano permetterselo. Un gesto simile quindi avrebbe sicuramente causato come minimo un rimprovero o un monito da parte dei genitori.

Dal trailer

Indagando poi ho scoperto che potrebbe trattarsi dell’altro colore blu del Rinascimento, l’azzurrite (di cui non sospettavo in quanto descritto più sbiadito e tendente al verde):

“I due pigmenti hanno un aspetto molto simile: per distinguerli si scaldava un frammento del minerale finché non diventava incandescente, raffreddandosi l’azzurrite diventa nera e il lapislazzuli no. La differenza del costo favoriva le frodi e qualche pittore certo venne imbrogliato: ad esempio si pensa che Durer, a volte abbia usato azzurrite credendo che fosse oltremare.” Fonte: http://www.cultorweb.com/medioevo/C1.html

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